Easy e friendly: quando con la preziosa arte della prossimità si resiste ai grandi shop
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Guardando oltre la prossimità
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La domanda è: può un nuovo mix di ingredienti nel punto vendita dare più sapore alle vendite?

Dico si, senza ma e senza perché!

È in atto un momento di trasformazione nella modalità d’acquisto, ma soprattutto di scelta da parte dei consumatori e di conseguenza della vendita al dettaglio.

È anche vero che l’imprenditore del settore è abbastanza confuso da questi nuovi metodi di acquisto, dove l’acquirente è chiaramente più consapevole delle proprie scelte, grazie alla tecnologia che permette di essere costantemente connessi e informati come non è mai successo; un cambiamento repentino che ha mandato in confusione tutti i vecchi schemi dello shopping.

In ogni luogo oggi il commercio ha la possibilità di mettere radici, consentendo ai consumatori di fare acquisti ovunque ed in qualsiasi momento: in negozio, nello shop online, tramite cellulare, con un comando vocale o con un semplice click su un apposito pulsante.

Non sto parlando di Amazon, ma del tuo punto vendita.

Le innovazioni e le trasformazioni stanno avvenendo velocemente e presentano grandi sfide per i rivenditori abituati a bilanciare le prestazioni dell’azienda come la crescita, la sostenibilità e la produttività, con nuove leve, nuove strategie e nuovi strumenti.

I modelli di business tradizionali hanno lasciato il posto a cambiamenti senza precedenti, con un forte uso delle nuove tecnologie che, ahimè, invecchiano molto presto e richiedono investimenti per essere introdotti nel processo di vendita, per servire meglio gli acquirenti più esigenti e migliorare l’esperienza dei clienti in negozio.

I dettaglianti affermati che si trincerano potrebbero rischiare di perdere clienti e quote di mercato di fronte a concorrenti che sono in grado di sfruttare con dinamismo ed efficienza la loro presenza online.

È vero che molti negozi stanno chiudendo (ad esempio negli Stati Uniti nel 2017 ha registrato un numero record di chiusure di negozi, con oltre 7.000 negozi che hanno già chiuso nello scorso anno) mentre la spesa al dettaglio si sposta online a ritmi pericolosamente vertiginosi ed i negozi di tutto il mondo si trovano di fronte a un destino simile, in quanto i rivenditori chiudono negozi non specializzati per concentrarsi invece sui luoghi più produttivi e promettenti.

Insomma le regole della vendita al dettaglio debbono essere riscritte in questo momento di trasformazione.

L’innovazione, la collaborazione, il consolidamento, l’integrazione e l’automazione sono necessari per rinvigorire il commercio, influenzando profondamente il modo in cui i rivenditori fanno affari ora e in futuro.

Le opportunità nascono dal mondo digitale in ogni suo aspetto d’utilizzo.

La questione è che il percorso di shopping e la ricerca pre-shopping sono un processo facile e veloce, in cui gli utenti si trasformano, attraversando un complesso processo decisionale, da semplici curiosi ad acquirenti.

Nulla di nuovo per gli operatori del settore, i clienti sono sempre stati prima dei curiosi, ma cambiano e di parecchio le modalità ed il percorso con cui avviene la vendita, in cui le persone che fanno acquisti usando metodi differenti, tra cui online, mobile e visite ad un negozio fisico.

Tradotto in gergo, questa si chiama “omnicanalità” e significa che i commercianti debbono pianificare, adottare strategie ed utilizzare in modo adeguato ed equilibrato tutti i canali, indipendentemente dal fatto che la vendita definitiva avvenga nel negozio fisico o in quello online. Questo mix consente molteplici vantaggi e determina la sopravvivenza di un’impresa commerciale sul mercato attuale.

Le tendenze attuali che riguardano l’applicazione dell’omnicanalità nel punto vendita fisico in particolare sono:

  • Espandere la presenza sul mercato, con una propria identità online di assoluto rilievo finalizzata alla vendita

  • Adottare una strategia centrata sulle esigenze del cliente, con processi di assistenza alla vendita ed un servizio di post vendita curatissimi

  • Creare esperienze in-store uniche e di grande appeal, orientate alla relazione con il consumatore

  • Sviluppare azioni di spinta alle vendite, allargando gli orizzonti della prossimità

Realizzare la trasformazione necessaria alla sopravvivenza di un’attività commerciale di questi tempi, non è un gioco da ragazzi. E’ assolutamente indispensabile, per l’imprenditore, condividere obiettivi e strategie con un gruppo di lavoro competente che conosca le tecniche e gli strumenti adeguati e sia in grado di supportarlo in tutto il processo di innovazione e riposizionamento.

Un’occasione per valutare le possibilità di trasformare il tuo punto vendita può valere per te molti soldi! Inizia da qui>>

Giorgio

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Per questo articolo ho preso spunto da i numeri della ricerca di mercato realizzata da Deloitte “Global Powers of Retailing 2018 – Transformative change, reinvigorated commerce”.

Puoi vedere il video di Deloitte da qui>>